La DR1 ha gli occhi da cartoon, ampi e un po’ a mandorla e sorride dalla griglia del paraurti. Dentro ci si sta comodi in quattro e non c’è traccia di dettaglio sciccoso. La Casa ha assicurato che la farà pagare meno della più economica delle concorrenti, senza nemmeno garantire le stesse dotazioni e sarà in vendita …al supermarket. Un dubbio: ma ci starà nel carrello?
La DR1 nasce grazie a un’alleanza italo-cinese. Dal primo all’ultimo bullone è made in China, prodotta a basso costo dal colosso asiatico Chery; il design, invece, è firmato dal centro-stile DR, che oltretutto ha provveduto ad omologarla per il mercato europeo. Sbarcherà in Italia e in Europa con il marchio DR.
Quasi identica nel look ma con altri allestimenti, sarà smerciata direttamente dalla Chery nel resto del mondo. Dunque, la Cina prova a far breccia in Europa affidandosi a una piccola ditta italiana come la DR. Piccola ma in crescita, contando su un prezzo concorrenziale e a un inedito canale di vendita nei centri commerciali.
La DR1 ha gli occhi da cartoon (ampi e ovoidali) e sorride dalla griglia del paraurti. Dentro ci si sta comodi in quattro. Non c’è traccia di dettaglio sciccoso, sia chiaro, plancia e interni sono realizzati con superfici semplicissime, ma anche con materiali di buona qualità, considerando il tipo di vettura. Nella strumentazione, sistemata a centro plancia, non manca nulla; sul quadro (digitale) compaiono tachimetro, contagiri, termometro acqua, indicatore del livello benzina e “trip-computer”: tutto quanto serve. Per ascoltare musica – che esce da quattro altoparlanti, due anteriori e due posteriori – ci sono tre possibilità: radio, lettore cd o ingresso USB.
DR ha un’unica motorizzazione: un 1.3 benzina da 83 cavalli, capace di uno spunto massimo a 156 km/h e di uno 0-100 in 12,1 secondi. Più avanti, invece, si proporrà anche nella versione bi-fuel (con motore da 78 cv) allo stesso prezzo del benzina qualora dovessero permanere gli incentivi, mentre per il diesel si parla di un motore italiano. Il volante si può regolare solo in altezza e il climatizzatore, di serie, funziona manualmente.
Tenuto conto che la Casa ha assicurato che la farà pagare meno della più economica delle concorrenti, attualmente assestate tra i 7.500 e gli 8.000 euro senza nemmeno garantire le stesse dotazioni, ha quasi del miracoloso.
Vista la crisi e con le utilitarie a prezzi stellari, pensate potrà aver successo?



Commenti
Francesco
Assolutamente si!!! E se si pensa che immediatamente dopo verrà commercializzata anche la DR-2 (full optional, unico allestimento) con motore 1.3 alimentazione benzina/metano, allora le altre case automobilistiche dovrenno fare i salti mortali per proporre ad un pubblico con gravi ristrettezze economiche che è esponenzialmente in aumento, autovetture Full-Optional a doppia alimentazione!!! Grande DR Motor.
Francesco.