E’ un fenomeno! Lo possiamo dire perchè …..BeAuto c’era.
Unico tra i siti e i blog italiani, www.beauto.it ha avuto il privilegio di essere a Valencia negli scorsi giorni per la presentazione mondiale dell’Aston Martin Rapide, la “quattroporte” del mitico marchio britannico
L’abbiamo vista, toccata ma soprattutto guidata. Senza inibizioni e pestando liberamente sull’accelleratore nelle strade tortuose intorno a Valencia. Un’accelerazione che toglie il fiato, una linea meravigliosa, quattro posti comodi e avvolgenti. E un sound del motore che è una melodia.
Con un V.12 6.0 48 valvole da 470 cavalli Rapide raggiunge i 100km all’ora in poco più di 5 secondi, e si può spingere sino a 303 km/h. Ha un cambio automatico Touchtronic 2.
Docile come una “limo” in città, terribile non appena si spinge un po’ l’accelleratore, appena fuori dalle porte di Valencia. E’ poi possibile, con un semplice tasto impostare la modalita Sport drive, che abbinata al controllo che indurisce le sospensioni, rende la Rapide una vera e propria auto da gara. E così anche i percorsi più tortuosi, resi insidiosi dalla persistente umidità dell’asfalto, vanno via che sembra di essere in un film. E a tutti noi provetti piloti.
L’interno è meraviglioso, una cura del dettaglio che solo la lavorazione a mano degli artigiani della pelle di Aston Martin, poteva garantire.
Gustando un buon bicchiere di vino e dell’ottimo jamon serrano nel tipico ristorantino spagnolo “Casa Montana”, ritrovo dei (pochi) giornalisti di tutte le parti del mondo invitati all’”Opening Door”, Ulrich Betz si dice convinto che Rapide sia la più elegante sport car 4 porte mai esistita. Ed effettivamente e difficile dargli torto.
“Contiamo di venderne già quasi 2000 nel 2010 – dichiara Bez -e confermare, se non sorpassare tale target nel 2011”
A Marzo l’auto sarà dai concessionari (a Roma, Malano, Bologna e Padova)
Il giorno dopo “tanto per vedere l’effetto che fa” abbiamo appositamente “sbagliato strada” e siamo entrati nel porto nei giorni in cui è in corso l’America’s Cup. Ebbene, e il merito è della Rapide, nessuno ci ha fermato o verificato che fossimo autorizzati all’ingresso. Anzi, libero accesso sino nelle aree dove la circolazione era inibita anche alle auto dell’organizzazione. Non appena fermi ci siamo ritrovati accerchiati da un mucchio di gente che con cellulari e macchine fotografiche scattava a più non posso. Ammetto che ci siamo sentiti un po’ dei divi…
Siamo rombado siamo ripartiti e ci siamo buttati di nuovo nel traffico di Valencia e da li di nuovo sulle alture circostanti. Avremmo voluto non smettere mai. Ma dopo 2 giorni è venuto il momento di dire bye bye e lasciare la guida ai 2 colleghi giapponesi eccitati come mai avevamo visto…



